Fotografia di Angelo Petronella

Angelo Petronella (1952) ha cominciato a occuparsi di musica compiendo studi sulle percussioni e successivamente piano e composizione con insegnanti del Consevatorio Musicale di Perugia. In seguito ha studiato Musica Elettronica presso lo stesso Conservatorio. Dal 1970 al 1977 ha partecipato a vari gruppi di improvvisazione. In quegli anni ha cominciato a collaborare con artisti visivi (fra gli altri Sauro Cardinali) e ha studiato Filosofia presso l’Università di Perugia. Nel 1978 ha fondato il gruppo Insiememusicadiversa, che realizza un vinile nell’anno successivo. Ha svolto attività concertistica in gruppo e da solo, presentando suoi lavori (Perugia suoni Festival-1980, Perugia; La scena della città Festival-1981, Ascoli Piceno) e nel 1981 fa una performance con Giuseppe Chiari nella Rocca Paolina a Perugia. A Milano ha seguito corsi di Informatica Musicale presso il Dipartimento di Scienza dell’Informazione del Politecnico e consegue il diploma di Musica Elettronica. Ha collaborato con varie organizzazioni alla produzione e alla promozione della Musica Elettroacustica e ha insegnato musica elettronica e acusmatica presso vari enti, privati e pubblici. Negli anni ’80 ha lavorato con gruppi di teatro-danza in vari progetti, ("Concerto per suono e immagine" - InTeatro, Polverigi, 1983; "Oplontide" - Teatro Sociale, Bergamo, 1986; "Huis clos" - Danza e dintorni, Milano,1988). In seguito ha iniziato a realizzare azioni/installazioni con sistemi interattivi e non ("Control room" - galleria Via Farini, Milano, 1992; "Oracolo" - galleria L’Aura, Brescia, 1992; "Rosso" - Centro Bligny, Milano, 1992; "Fianco a fianco" - Gravemente insufficiente, Monsanpolo, 1994; "Tip-Tap" - Giardino aperto, Milano, 1995; "Maurizio" - Futur Show, Bologna, 1995; "Di collocazione improbabile" - Teatro Verdi, Milano, 1995; "13 luglio 1793" - C.S.A. Leoncavallo, Milano, 1996; "USDV"- Perception, galleria Fac-simile, Milano, 1999; "Orfeo e Euridice" - Transmediale, Berlin, 2004). Nello stesso periodo è stato sound designer e esecutore al mixer di sue opere (Rassegna Paese Alto - S. Benedetto del Tronto, 1986; Rassegna Risonanze elettroniche - Milano, 1987; "Insieme sonoro n°5"- Rondòttanta, Milano, 1990; "Nel flusso dei luoghi e delle appartenenze" - Festival of Contemporary Music, Music Academy of Teramo, 1996). Intorno al 2000 ha concentrato la sua attività nella produzione di opere per solo supporto (cd); è stato finalista nel concorso "Città di Udine, nel 2002." Nel 2005 è uscito "Insiememusicadiversa" per l’etichetta Die Schachtel, una ristampa su cd del vinile del 1979, ampliata con brani inediti dello stesso periodo. Nel 2006 è uscito "Sintesi da un diario", per la stessa etichetta. Nel 2007 ha partecipato a Dissonanze, a Roma, installando nel chiostro del Bramante un sistema interattivo per il suono da lui progettato. La stessa opera , modificata e intitolata "Starting from breath", ha partecipato alla Triennale di Praga nel 2008 e nel 2009, in un’altra versione, a Ecosfera, a Ein-Hod, in Israele. La più recente attività di esecuzione dei suoi lavori ha posto specifica attenzione agli spazi nei quali sono avvenuti ("Voci" - studio Caruzzo- Rancati, Milano, 2002; "Per connessioni" - Silence, Bari, 2004; "Due piani" -2009, Except, Bologna; "Rimandi e scoperte" - galleria O’, Milano, 2009; “via Ricotti 1” Milano, 2011; “Abitare il tempo”, galleria O’, Milano, 2011; “Sonaglio elettroacustico”, galleria Verapietraserena, Firenze, 2012). Nel 2010 ha pubblicato "Rimandi e scoperte", per Die Schachtel.

2012
Sonaglio elettroacustico

Verapietraserena - Firenze

2011
Moving and recombining


2011
Abitare il tempo

2011
via Ricotti, 1

2010
Cheap Auditorium

Centri commerciali, stazioni di servizio, bar e ristoranti, luoghi che frequentiamo quasi quotidianamente, diffondono suoni (musica, notizie, pubblicità, etc.) in modo “medio”: un volume costante, frequenze non troppo basse né troppo alte, un fluire continuo e omogeneo della dimensione sonora. Del resto la tipologia di altoparlanti utilizzati non consentirebbe un ascolto più differenziato. Insomma i suoni che vengono diffusi nella maggior parte dei luoghi che frequentiamo, sia a causa degli altoparlanti che a causa della costituzione del materiale sonoro stesso, non coprono che una parte delle possibilità di ascolto del nostro udito. Questo succede malgrado le tecnologie che abbiamo a disposizione ci permettano di generare e di diffondere tutto la gamma delle frequenze udibili. Il progetto che qui è possibile vedere è la costruzione di una sorta di stanza d’ascolto dotata della possibilità di sentire tutte le frequenze sonore udibili. Lo spazio contiene altoparlanti dedicati a riprodurre solo una parte delle frequenze sonore. Pertanto avremo altoparlanti per riprodurre frequenze alte-altissime, altoparlanti per frequenze medio-alte, altoparlanti per frequenze medio-basse e un altoparlante per frequenze basse-bassissime. L’intenzione non è di costruire uno spazio completamente isolato acusticamente. Tuttavia saranno utilizzati dei pannelli fonoassorbenti con funzione anche isolante, in modo da avere pareti con adeguata capacità riflettente e un parziale isolamento dai suoni provenienti dall’esterno. La migliore collocazione di “Auditorium” è in uno spazio più grande privo di suoni ad alto volume.

2009
Starting from breath - Ein Hod version

Un ulivo respira. 6 altoparlanti, nascosti fra le foglie dell’albero, emettono suoni di respiro umano maschile e femminile, creando una sequenza sonora che varia continuamente.


2008
Starting from breath

“A partire dal respiro” è una installazione sonora interattiva basata su un microsistema sonoro appositamente progettato. E' composta da 36 piccole casse acustiche (6x7x10 cm) e da una pedana con 36 punti sensibili. Quando i fruitori calpestano i punti sensibili, le casse acustiche corrispondenti emettono una sequenza sonora. Ogni cassa acustica ha una sua propria sequenza sonora, la quale dura intorno ai 30 secondi e viene riprodotta - andando in loop - fino a quando il fruitore rimane sul punto sensibile; se il fruitore si sposta la sequenza si interrompe.

2004
Per Connessioni

“Per connessioni” è stata la seconda occasione (la prima è stata all’interno del festival di musica acusmatica “Silence”, a Bari) in cui ho presentato un dispositivo interattivo progettato da me e realizzato da Control System 2, una azienda italiana che costruisce apparecchiature elettroniche. Il dispositivo ha come elementi peculiari un registratore digitale e una cellula fotoelettrica che ne innesca il funzionamento; il segnale generato esce attraverso un amplificatore e un altoparlante. Il registratore può acquisire una sequenza audio di circa 30 secondi che viene eseguita quando la fotocellula è sufficientemente illuminata e perdura, ripetendosi, fino a quando la quantità di luce è sufficiente. Il fruitore, attraverso una torcia elettrica o accendendo piccole lampadine mentre cammina su una pedana, attiva la sequenza che durerà, ripetendosi quindi ogni trenta secondi circa, fino a quando la torcia non sarà spenta o ci sarà uno spostamento dal punto sensibile della pedana. Il dispositivo si presenta come una piccola cassa (7x6x10 cm) con relativo altoparlante, e viene proposto al pubblico in un certo numero di esemplari, generalmente 36. La sequenza audio presente nel registratore può essere cambiata un numero illimitato di volte, pertanto ogni volta che il sistema, costituito dai 36 piccoli diffusori, viene installato il pubblico può ascoltare differenti qualità sonore. Il sistema, con i suoi 36 punti di diffusione sonora e per la sua interattività, può essere considerato come un particolare strumento musicale che può essere utilizzato da chiunque.

1996
Di collocazione improbabile

È un’azione, con suoni e immagini, che tratta del conflitto tra bisogni e cultura degli immigranti e la popolazione autoctona.

1996
13 Luglio 1793

13 luglio 1793 è un’azione ispirata da riflessioni sul quadro La mort de Marat di J.L. David.

1995
Maurizio

“Maurizio” è una installazione interattiva. Una telecamera è collegata a un computer e inquadra una pedana quadrata. Quando il pubblico sale sulla pedana, la telecamera rileva il punto nel quale ogni persona si trova e lo comunica al computer, il quale proietta un’immagine su uno schermo e emette un suono da altoparlanti intorno alla pedana. Il computer divide la superficie della pedana in 16 aree; ognuna di esse proietta un’immagine e emette un suono. Le immagini sono una mistura di macchie di colore, derivate da immagini di un corpo umano, e delle persone sulla pedana in quel momento; gli altoparlanti emettono suoni di respiro umano e di meccanismi. Nelle fotografie alcuni danzatori interagiscono con i suoni.


1995
Tip Tap - tappeto erboso mobile sonoro

Tip Tap è un tappeto erboso mobile sonoro: quando ci si cammina sopra si muove e emette suoni. L’opera è frutto di un progetto di Arte Pubblica commissionato dall’amministrazione dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano ed è stata realizzata dopo un rapporto-laboratorio, durato sei mesi, con alcuni degli utenti dell’ex ospedale P. Pini, ora funzionante come day hospital e centro di riferimento per il disagio psichico


1992
Rosso

Un piano inclinato (circa m 10x10), costituito di piccole lampadine rosse, è posto di fronte a un parallelepipedo. Un passaggio attraverso il piano inclinato porta al parallelepipedo, al cui interno un cilindro di materiale tessile nasconde 4 potenti altoparlanti (250 w ognuno), che sono situati negli angoli del parallelepipedo. Un proiettore (2000 w) diffonde luce rossa nel cilindro e nell’ambiente circostante. L’intero spazio è saturato di luce rossa. La musica diffusa dai 4 altoparlanti induce al raccoglimento e la sensazione è più forte all’interno del cilindro.


1992
Control Room

“Control room” è una installazione-performance che si è riferita ad alcune forme di controllo esercitate dal potere costituito. All’ingresso dello spazio più grande della galleria Via Farini, a Milano, è stata esposta una gigantografia riproducente uno scorcio dell’interno di una “sala dei bottoni”. All’interno dello spazio un video riportava la comunicazione di un esperto su alcune operazioni dei servizi segreti internazionali e sulla presenza della massoneria nelle istituzioni. Ad una parete dello spazio erano appese quattro oggetti-sculture, come presenze scrutanti. Ad un’altra parete erano stati fissati quattro lettori portatili, dotati di altoparlanti, che riproducevano in continuazione letture di “American Football” di Harold Pinter. Due potenti altoparlanti erano appesi a due angoli opposti, subito sotto il soffitto dello grande stanza. Quando è cominciata la performance un paio di danzatori hanno mimato i gesti di perquisizione effettuati tipicamente dalla polizia, muovendosi fra il pubblico presente. Nel frattempo un altro performer, utilizzando una lunga corda e una serie di ganci appesi alle pareti, lentamente tesseva una ragnatela che divideva il pubblico e lo costringeva in spazi stretti. Durante l’arco della performance - che è durata circa mezz’ora - un flusso sonoro, che consisteva soprattutto di alte frequenze ad alto volume, ha saturato l’intero spazio.



Cellulare: (+39) 347 3557622

Skype: angelo-petronella

e-mail: angelopetronella@hotmail.com



Realizzato da

G.Farm di Mazzolari Dr Gianni Alex


logo G.Farm